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CALENDARIO 2007
14 GIUGNO 2007
Andar per musica: il Friuli-Venezia Giulia - Centro Congressi Papa Luciani - ore 21.30Mike Sponza Band featuring Matyas Pribojszki |
I CONCERTI
GIOVEDì 12 LUGLIO 2007 Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Andar per musica: il Lazio Maurizio Giammarco Quartet ![]() Maurizio Giammarco sassofoni
Salvatore Bonafede pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso
Fabrizio Sferra batteria
Secondo appuntamento di luglio per la rassegna
"Un anno di jazz a Padova" MAURIZIO GIAMMARCO QUARTET AL CAFFE' PEDROCCHI Giovedì 12 luglio, concerto del quartetto del sassofonista romano per la serata dedicata al Lazio. Secondo appuntamento di luglio per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 12 luglio al Caffè Pedrocchi riprende "Andar per musica", il ciclo di serate rivolte alla presentazione di musiche e musicisti provenienti dalle varie regioni d'Italia. Questo appuntamento dedicato alla regione del Lazio, vedrà protagonista il Maurizio Giammarco Quartet, guidato dal sassofonista romano divenuto ormai da parecchio tempo uno dei simboli del jazz italiano. Lo accompagneranno sul palco: Salvatore Bonafede al pianoforte, Stefano Nunzi al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. MAURIZIO GIAMMARCO QUARTET Maurizio Giammarco vanta una carriera ormai ultra trentennale al servizio del Jazz e dell’improvvisazione in tutte le sue molteplici forme. Forte, in primo luogo, di un profondo e appassionato legame con tutta la tradizione del Jazz, il suo percorso artistico è stato parimenti sempre caratterizzato da una sorta di spirito nomade che lo ha spesso portato verso altri territori musicali, nel segno di un'inesauribile volontà di ricerca. Sia sul piano stilistico che compositivo, dunque, l’identità di Giammarco va cercata nella sintesi che egli cerca continuamente di operare sul suo vissuto artistico, per quanto vasto ed eclettico possa sembrare. L'idea di sintesi emerge chiaramente in tutti i suoi attuali progetti musicali: dal quintetto Megatones, dove spicca soprattutto un originale lavoro di composizione, al trio Tricycles con John Arnold e Dario Deidda, aperto alle più svariate contaminazioni; dal quartetto "acustico" diretto insieme al formidabile pianista americano Phil Markowitz, espressione di un jazz molto contemporaneo e raffinato, fino alle performances in solo o in duo con l’artista Claudio Palmieri, che lo hanno visto protagonista in importanti musei e gallerie d’arte nazionali. Infine come attuale direttore artistico della Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), Giammarco sta ora esplorando anche la dimensione orchestrale, con progetti originali suoi e altrui. Nato a Pavia nel ’52, ma residente a Roma fin dall’infanzia, Giammarco, folgorato giovanissimo dall’ascolto di Duke Ellington, comincia a suonare il sax ten. a 14 anni. Frequenta più tardi il corso di jazz tenuto da Gaslini a S.Cecilia (Roma-'72), il Creative Music Studio di Karl Berger a Woodstock (USA-‘75), studia armonia col compositore Gino Marinuzzi e sassofono a New York col leggendario didatta Joe Allard. Dal '76 dirige gruppi con cui propone la sua musica, il più importante dei quali, Lingomania (forse la band più famosa degli anni ’80) s’impone nei referendum di Musica Jazz dell'84, '85, '87 e di Guitar Club dell'88 e '89 come miglior gruppo italiano. Importanti anche l’Heart Quartet (attivo dal'93 al '97), La Day After Band (‘90-‘91) e vari Trii. Come sideman ha spaziato in contesti assai diversi: dalle forme più radicali dell'improvvisazione al mainstream; dal jazz-rock (Blue Morning, New Perigeo), al folk progressivo (Canzoniere Del Lazio, Carnascialia). In campo jazzistico collabora con Chet Baker (tour nell’80 e 81), Lester Bowie (in Italia e a New York nel 78 e 79), Gaslini, Vittorini, Pieranunzi, Rava, Giovanni Tommaso, Bruno Tommaso, Paolo Fresu e Miroslav Vitous. Ma ha anche suonato e registrato con Dave Liebman, Aldo Romano, Joe Bowie, Marc Dresser, Joe Diorio, Franco Ambrosetti, George Gruntz, Billy Cobham, Peter Erskine, Marc Johnson, Harvie Swartz, Marvin Smith, Kenny Wheeler, Phil Woods, Toots Thielemans, Dean Johnson, Ron Vincent, Peter Washington, Joe La Barbera, Riccardo Del Fra, Mike Melillo, Art Lande, Jon Faddis, Conte Candoli, Bobby Durham, Daniel Humair, Kim Plainfield, Lincoln Goines, Sagoma Everett, Danny Gottlieb, David Fiuczynski, Tom Harrell e moltissimi altri musicisti italiani e stranieri. Altre sue attività includono didattica (seminari sull’improvvisazione), produzione discografica e concertistica, composizione di musica per teatro, danza, films e CD Roms; arrangiamenti per orchestra sinfonica (per Rava) e orchestra d’archi (per Fresu); collaborazioni come solista in dischi e tournee di musica pop (Fiorella Mannoia, Mina, Nada, Cocciante, M.Martini). Ha scritto un libro su Sonny Rollins edito nel ’97 da Stampa Alternativa. Votato miglior sassofonista italiano nel referendum della rivista Fare Musica nell’81, ha anche vinto nell’84 il premio RAI 1 come musicista jazz dell’anno. E’ presente in più di una sessantina di dischi di Jazz e da alcuni anni è direttore artistico della rassegna Termoli Jazz Podium. Il suo nome compare nella Biographical Encyclopedia Of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler. |
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