UN ANNO DI JAZZ
CALENDARIO 2007
6  SETTEMBRE  2007
Profeti in patria - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Alma Swing
13  SETTEMBRE  2007
Andar per musica: il Veneto - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Sara Pagiaro Ensemble
27  SETTEMBRE  2007
Jazz Club - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Marco Castelli Quartet featuring Lello Pareti, presentazione del CD “Patois”
4  OTTOBRE  2007
Profeti in patria - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Aisha Ruggieri “Smooth Trio” special guests Bob Bonisolo e Fabio Morgera
11  OTTOBRE  2007
Andar per musica: la Sicilia - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Sax Appeal Saxophone Quartet
25  OTTOBRE  2007
Oltre confine - Auditorium Pollini - ore 21.30
Carla Bley & The Lost Chords incontra Paolo Fresu
8  NOVEMBRE  2007
Profeti in patria - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Massimo Salvagnini Quartet
15  NOVEMBRE  2007
Andar per musica: l'Abruzzo - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Filippini-Mencarelli Duo
29  NOVEMBRE  2007
Oltre confine - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Jeremy Pelt Quartet
6  DICEMBRE  2007
Profeti in patria - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Serata "Blue Serge"
13  DICEMBRE  2007
Andar per musica: l'Umbria - Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Claudio Fasoli-Mario Zara Duo
20  DICEMBRE  2007
Evento speciale - Caffè Pedrocchi, Sala Rossini - ore 21.30
Cinema e Jazz, sonorizzazione dal vivo di pellicole cinematografiche
I CONCERTI
GIOVEDì 8 NOVEMBRE 2007 Caffè Pedrocchi - ore 21.30
Profeti in patria
Massimo Salvagnini Quartet

Massimo Salvagnini  sax tenore
Stefano Bassato  chitarra
Giorgio Panagin  contrabbasso
Roberto Facchinetti  batteria
Primo appuntamento di novembre della rassegna
"Un anno di jazz a Padova"


MASSIMO SALVAGNINI QUARTET AL CAFFE' PEDROCCHI
Giovedì 8 novembre al Caffè Pedrocchi, presentazione del nuovo progetto del sassofonista Massimo Salvagnini per il ciclo di serate "Profeti in patria".


Primo appuntamento di novembre per l'edizione 2007 della rassegna "Un anno di jazz a Padova", voluta da Centro Porsche Padova e Caffè Pedrocchi in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e organizzata dall'Associazione Miles e dalla Scuola di Musica Gershwin con il supporto di Radio Company. Giovedì 8 novembre al Caffè Pedrocchi riprende "Profeti in patria",  il ciclo di serate dedicate a progetti artistici che vedono impegnati musicisti della nostra città. Protagonista di questo appuntamento sarà il Massimo Salvagnini Quartet che presenterà alcuni dei brani contenuti nel suo ultimo lavoro discografico "X". Per l'occasione il sassofonista padovano  verrà accompagnato da: Stefano Bassato alla chitarra, Giorgio Panagin al contrabbasso e Roberto Facchinetti alla batteria.
 

MASSIMO SALVAGNINI QUARTET
 
IL DISCO
(introduzione di Massimo Salvagnini)
“X” dà l’idea di un incrocio, il posto dove movimenti diversi si trovano in contatto, oppure di “EXTRA”, di speciale. Agli appassionati di calcio darà semplicemente l’impressione di un pareggio. Ho pensato che la musica in cui c’è improvvisazione attorno ad un tema assomiglia ad una passeggiata in mezzo alla gente. Si incontrano sempre persone diverse, ciascuna delle quali vive un’emozione irripetibile. E’ un tema molto frequentato, quello del muoversi tra gli altri, ma ricco di infinite variazioni. E’ un tema del quale non ci si stanca mai del tutto o, comunque, non se ne può fare a meno troppo a lungo. Ho pensato a tutte queste cose, tanto che alla fine ho dovuto smettere perché mi girava la testa. Pensare non è il mio forte, questo è sicuro, però è saltato fuori il titolo di uno dei brani originali, “Corso del Popolo”.
Il brano “Motimparo” è rivolto a Massimo Urbani, che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui ora ho la sfortuna di sentire molto la mancanza. Massimo Urbani mi ha insegnato molte cose in pochissimo tempo. Una volta mi disse: “Mo’ t’imparo ‘na frase!” e me la fece sentire al sassofono. Mi restò impresso tutto l’insieme, anche perché quello era un modo di dire che non si usa a Padova. Provo un’immensa gratitudine verso Massimo Urbani, per tutto ciò che mi ha trasmesso e per l’esempio che mi ha dato e che non sono stato in grado di seguire.
La registrazione di questo cd è stata un susseguirsi di sorprese, di emozioni ed ancora sorprese. Nessuno di noi avrebbe potuto dire con certezza che musica ne sarebbe uscita e questo è l’aspetto per me più stimolante. Avere accanto a me musicisti come Sandro Gibellini, Giorgio Panagin e Roberto Facchinetti era di per sé una garanzia del fatto che ci sarebbero state intensità, esperienza, capacità e volontà di esprimersi in profondità per mezzo della musica. Suonare con persone così è facile e divertente.
 
L'ARTISTA
Nato a Padova nel 1957. Primo approccio con il clarinetto e con lo studio della musica nel 1972. Svolta importante nel 1980, con il passaggio al sassofono tenore e l’incontro determinante con Massimo Urbani e con Pietro Tonolo. Nel 1989, l’incontro con Steve Grossman, del quale diviene allievo per un paio d’anni. Nel 1991, partecipazione ad un seminario tenuto da Lee Konitz, dal quale viene l’opportunità di registrare il primo CD, “Very Fool” (1992), con il pianista Paolo Birro, il bassista Lorenzo Conte ed il batterista Alfred Kramer. Con il pianista Paolo Birro, forma il duo che genera i successivi due CD a nome di Massimo Salvagnini: “Lidjienko Smile” (1995), prevalentemente composto da brani originali, e “Vivo Sonhando” (1998), dedicato ai brani di Antonio Carlos Jobim. Il CD successivo è “Mancini Dry” (2002), con Paolo Birro, Ares Tavolazzi ed Alfred Kramer, ed è dedicato interamente a composizioni di Henry Mancini. Nei primi mesi del 2004 è uscito il CD  “Goldfingers”, con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al basso, Paolo Balladore alla batteria, Paolo Vidaich alle percussioni e con la partecipazione della cantante Patrizia Laquidara nel brano “Goldfinger”. Il CD è costituito da brani famosi come colonne sonore di film. All'inizio del 2005 è uscito il CD “Felix”, interamente composto da brani originali eseguiti in quartetto con Stefano Bassato alla chitarra, Franco Lion al contrabbasso e Roberto Facchinetti alla batteria e percussioni. Con questo CD prosegue il cammino verso una musica che pur, lasciando grande spazio all'improvvisazione, resta il più possibile semplice, calda ed emotivamente diretta. Nel 2006 il quartetto cambia ancora, con l'ingresso di Sandro Gibellini alla chitarra e Giorgio Panagin al conrabbasso. Esce il CD “U”, in cui tutti i brani contengono nel titolo la parola “YOU”, come ad esempio “You are too beautiful”. Anche in questo caso, vengono mescolate le atmosfere del jazz e della bossa nova. Nel 2007, con il quartetto appena descritto, esce il CD “X”, che contiene brani estremamente diversi tra loro, almeno come origine: da canzoni di Jobim ad un brano di Lee Konitz, uno di Sonny Rollins e così via, assieme a tre brani originali. Il progetto del Massimo Salvagnini Quartet è quello di creare musica intensa, coinvolgente ed allo stesso tempo diretta, melodica e rivolta proprio a chiunque, oltre il recinto che racchiude la parola “Jazz”.
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