Associazione Culturale Miles
Presentazione
Sono Gabriella Piccolo Casiraghi fondatrice e presidente della Associazione Culturale Miles, a Milano per un corso di fotografia, ho ascoltato per la prima volta jazz nel 1977 con un disco in vinile di Keith Jarreth che mi è stato regalato e..... mi si è aperta la mente verso qualcosa che non conoscevo e che mi dava sensazioni incredibili e.... sono ancora qui oggi a parlare di jazz e naturalmente di fotografia.
Ho quindi iniziato a frequentare locali e teatri dove si esibivano dal vivo musicisti anche importanti ed a visitare luoghi con mostre di fotografia di vari generi ma prevalentemente di jazz la cui musica mi è diventata familiare al punto che nel 1991, spinta dallo stesso amico che mi aveva regalato il disco, ho iniziato a pensare che avrei potuto aprire un locale dove si potesse ascoltare musica jazz dal vivo e soprattutto jazz italiano. La mia azienda, che gestivo con mio marito, cominciava a camminare da sola e mi limitavo a dirigere gli altri, i miei figli erano diventati grandi ed ho sentito sempre più forte questa spinta. In tale attesa ho cominciato ad organizzare piccoli concerti a casa mia per gli amici e sono cominciate le prime gratificazioni, tutti partecipavano volentieri e mi davano tanta soddisfazione. Ho invitato musicisti che ora sono molto più conosciuti nel panorama internazionale: Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Dario Deidda, Franco d'Andrea, Antonello Salis, Keiko Mc. Namara e anche Mal Waldron con Roberto Ottaviano e Stefano Bollani. Finalmente nel 1993 la scoperta del "posto giusto" una vecchia fornace abbandonata che insieme a due soci abbiamo ristrutturato e inaugurato il 5 novembre 1995 con "Betty Carter". Il locale chiamato "La Fornace" (di circa 1000 mq) è stato motivo di grande ed immensa gioia per me in quanto sono passati sul suo palcoscenico per cinque giorni la settimana dei grandissimi musicisti italiani e altri internazionali nell'unico evento mensile a biglietto. Purtroppo, forse come tutte le cose troppo belle, non ha funzionato economicamente ed io ho lasciato la società dopo due anni. Ho continuato ad andare ai concerti in giro per l'Italia anche a vari Festival ed un giorno nel 1998 parlando con il presidente di Porsche Italia dr. Loris Casadei esprimevo il mio rammarico nell'aver lasciato "La Fornace" in quanto avrei desiderato un giorno organizzare un Festival dedicato al jazz (che a Padova non esisteva) visto le notevoli e numerose conoscenze acquisite nel settore. Per mia grande fortuna ho trovato una persona estremamente sensibile a questo tipo di proposta che ha accettato grazie anche al fatto che ho avuto la possibilità di ottenere gratuitamente da parte del Comune l'uso del Teatro Verdi.
Il Sindaco allora in carica si è dimostrato aperto verso questa iniziativa che per Padova costituiva una autentica provocazione nella tradizione di prosa del Teatro. Ed è così che inizia nel 1998 la prima edizione del Festival che ha visto un crescendo di pubblico e di consensi anche da parte della critica musicale specializzata e non solo a livello nazionale. Nelle prime tre edizioni si articolava in tre giornate con un "dopo festival" presso la sala Pollini all'interno dell'Hotel Plaza dove si esibivano giovani musicisti locali con un consenso sempre più crescente tale da indurmi a trovare un luogo più ampio ed adeguato. Nel 2001 questo appuntamento si è svolto presso lo storico "Caffè Pedrocchi" ed è qui che avviene una svolta importante. Visto il successo di pubblico mi sono sentita di proporre alla direzione del Pedrocchi la possibilità di un'incontro jazzistico periodico che si è deciso di effettuare ogni giovedì per tutto l'anno. Ho quindi sentito l'esigenza di rivolgermi a Maurizio Camardi direttore delle Scuola di musica Gershwin che con la sua struttura mi potesse supportare nel complesso lavoro di organizzazione e segreteria. Si effettuano quindi quattro appuntamenti ogni mese, uno dei quali presso la sede della Porsche Italia creando anche qui una situazione provocatoria e di eccezionale impatto in un ambiente del tutto anomalo quale una concessionaria d'auto. La situazione si è protratta nel tempo e la partecipazione è diventata così ambita da dover istituire una prenotazione per gestire la crescente richiesta. Quasi ogni giovedì si è costretti a dichiarare il tutto esaurito escludendo così dai concerti tanti appassionati. Da qui sono nate ulteriori iniziative tali da rendere necessaria la costituzione di un gruppo di lavoro e di un contenitore che è stato denominato "Padova suona Jazz" che è quindi il frutto dell'incontro tra l'Associazione Culturale "Miles" - presieduta da me e la Scuola di Musica "Gershwin" diretta da Maurizio Camardi che, come già detto, offre un prezioso supporto nella promozione e organizzazione di iniziative culturali legate alla musica jazz decidendo di riunire in un unico grande progetto le rispettive proposte e competenze.
All'interno del suddetto contenitore ampio e articolato si sono fatte convivere proposte diverse tra loro che si sono sviluppate in vari luoghi della città e della provincia. In seguito il gruppo si è ampliato anche con la partecipazione del Conservatorio di Padova con il quale si è avviata una proficua e sempre più stretta collaborazione.
"Padova suona jazz" non è solo un nome ma rappresenta la capacità di "fare squadra" nella condivisione di un progetto culturale di grande prestigio per la città. L'intreccio di relazioni stabili tra associazionismo, enti pubblici (Comune e Provincia di Padova e dal 2007 anche la Regione Veneto) e partner importanti del mondo imprenditoriale, è un patrimonio costruito con dedizione e fatica in questi anni e merita di non essere disperso; la relazione tra "profit" e "no profit" tanto auspicata in molti convegni è realtà operativa e stabile nel nostro territorio. A tutto questo ci sentiamo di aggiungere che, con la passione ed entusiasmo che hanno contrassegnato questi avvenimenti, "Padova suona jazz" diventa il denominatore comune dentro al quale stanno alcune delle più ambiziose e prestigiose rassegne musicali degli ultimi anni in Città e Provincia: anche il nostro territorio esprime capacità organizzative importanti che meritano di essere adeguatamente valorizzate, senza il bisogno di doversi per forza rivolgere ad interlocutori esterni.
Oltre alla musica, in maniera naturale, si sono affiancate mostre fotografiche che hanno avuto la presenza di fotografi importantissimi quali Herman Leonard e Giuseppe Pino e Giac Casale poiché attraverso le immagini si possa continuare a "vedere" la musica.
“PADOVA SUONA JAZZ”
è il frutto della collaborazione tra l'Associazione Culturale Miles e la Scuola di musica Gershwin:
UN ANNO DI JAZZ A PADOVA
A gennaio 2007 è iniziata la sesta edizione di questa ormai consolidata rassegna.
Un anno di raffinati concerti arricchiti dalla presenza di alcuni tra i più importanti nomi del jazz italiano ed internazionale, una vetrina dei migliori solisti che ci accompagna per tutti i dodici mesi.
I concerti si svolgono nella prestigiosa cornice del Caffè Pedrocchi (che partecipa attivamente alla sua realizzazione unitamente al Comune di Padova) e presso la sede del Centro Porsche Padova tutti i giovedì dell'anno per un totale di circa 45 appuntamenti. La novità dell'anno è la diversificazione delle proposte artistiche con eventi legati al cinema e alla storia del jazz, ai musicisti padovani ed alle regioni d'Italia; inoltre alcuni concerti verranno proposti in sedi istituzionali per consolidare ulteriormente la partnership con il Comune di Padova.
PROFESSIONE MUSICISTA
Terzo anno di corsi per il progetto sulla didattica gestito ed organizzato autonomamente dalla Scuola di Musica "G. Gershwin" presso le proprie aule. Si tratta di un corso professionale indirizzato a giovani musicisti jazz che vogliono specializzarsi e approfondire il linguaggio di questa musica.
Il corso ha durata triennale e si articola in un semestre di studio con docenti scelti tra i più prestigiosi nel panorama nazionale. Gli strumenti insegnati sono: sassofono, chitarra, pianoforte, basso e contrabbasso, batteria. I posti disponibili per gli allievi sono 10 all'anno (2 per strumento); a partire dal secondo anno il miglior allievo riceverà una borsa di studio che gli permetterà di frequentare un semestre presso la "Jazz&Rock Schule" di Friburgo e contemporaneamente un allievo della scuola di Friburgo studierà un semestre nel nostro istituto.
Ad ogni studente verranno offerte settimanalmente sette ore di lezione così distribuite: 2 ore di strumento, 2 ore di combo, 1 ora di armonia, 1 ora di storia del jazz e 1 ora di approfondimento su aspetti ritmici del jazz.
VOCI NELL'ARIA
Musica a 360 gradi per la quinta edizione di questa rassegna estiva (luglio, agosto e parte di settembre) che si svolge nel plateatico del Caffè Pedrocchi, che proprio per la sua collocazione diventa un palcoscenico ideale non solo per gli appassionati e i clienti del Caffè, ma per tutti i frequentatori serali del centro cittadino.
La caratterizzazione musicale è assolutamente eterogenea: ogni sera concerti con musiche e generi diversi
Come negli anni scorsi la rassegna si tiene tutte le sere dal lunedì al sabato di ogni settimana, per un totale di 37 spettacoli.
PADOVA JAZZ FESTIVAL
"...il Padova Jazz Festival si è ritagliato un posto di rilievo nel panorama dei festival italiani di jazz...": così ha scritto il critico musicale Claudio Donà sulla pagina nazionale degli spettacoli del Gazzettino.
Quello del 2008 sarà la undicesima edizione di questo jazz-festival che è sicuramente il fiore all'occhiello del programma di "Padova suona jazz".
Per il sesto anno, sotto la prestigiosa ed attenta direzione artistica del M° Claudio Fasoli si ripropone un cartellone di spettacoli di livello internazionale, tale da richiamare, come nella scorsa edizione, pubblico da tutto il Nord Italia. Il festival ha ormai una sua chiara fisionomia che ruota intorno ai tre giorni di concerti al Teatro Verdi anticipati e seguiti, nella stessa giornata, da gustosi appuntamenti presso la Sala Pollini all'interno dell'Hotel Plaza ma prevede altri appuntamenti riservati agli studenti presso l'Auditorium del Conservatorio Pollini, la Sala dei Giganti (preziosamente ristrutturata) al Liviano presso l'Università ed al Centro Posrche Padova anch'esso recentemente ristrutturato..
Anche in questa edizione il Padova Jazz Festival si avvicina al mondo universitario e studentesco, con una politica per gli spettacoli in Teatro che permetterà agli studenti di acquistare il biglietto a prezzi ridottissimi.
CINQUE SENSI D'AUTORE
Si tratta di un ciclo di appuntamenti dedicati agli scrittori: tutti i lunedì dell'anno ad esclusione del mese di agosto con importanti autori nel panorama letterario italiano e internazionale. Le serate prevedono l'intervento di un autore che racconti al pubblico i contenuti dei propri lavori, accompagnato a volte da uno a più musicisti che fanno da colonna sonora ad alcuni passi tratti dalle opere che vengono recitati da un attore o dallo stesso autore. Pertanto un approccio assolutamente dinamico che supera la semplice presentazione per coinvolgere il pubblico in un ascolto attivo in cui si intrecciano i diversi linguaggi della parola, della musica, della recitazione e, a volte, della danza.
La scelta degli scrittori e dei musicisti viene effettuata considerando la loro familiarità con presentazioni di questo genere, che in alcuni casi sono veri e propri spettacoli che girano per i teatri italiani e le concessionarie di Porsche Italia della quale è un progetto esclusivo.
Cinque sensi d'autore è un'iniziativa pensata per restituire emozioni grazie all'incontro tra i differenti linguaggi d'importanti autori del panorama italiano ed internazionale con suggestioni musicali, visive ed enogastronomiche.
Nel 2008 viene sostituita da altri appuntamenti diversi gestiti da Porsche Italia tra i quali "La brevità meravigliosa", cicli sulla letteratura in lingua tedesca in location diverse in città e presso il Centro Porsche Padova.
RICAMBIO GENERAZIONALE
Allo scopo di coinvolgere e interessare i giovani, a fianco di questi progetti, ho voluto introdurre una insegnante di musica che portasse questo messaggio nelle scuole superiori. La signora Bruna Castelli ha iniziato così la sua attività di divulgazione arrivando ad ottenere una notevole collaborazione all'interno degli istituti stessi da parte di presidi e di insegnanti particolarmente sensibili al progetto. Abbiamo quindi insieme programmato sei lezioni concerto chiamate "Esercizi di stile" presso l'auditorium del Conservatorio Pollini di Padova con la partecipazione di un giornalista specializzato (Claudio Donà) e di svariati generi musicali per una piccola storia del Jazz dalle origini dove sono intervenuti numerosi alunni di diversi Istituti cittadini riempiendo l'Auditorium.
CINEMA E MUSICA
Ideata nel 2004, la rassegna "Cinema e musica" ha ottenuto subito il gradimento del pubblico e l'attenzione della stampa. L'obiettivo del progetto è quello di avvicinare la musica e il cinema con appuntamenti che si muovono lungo diverse direzioni: dai film che hanno visto il jazz protagonista (dal tema trattato alle colonne sonore, dai luoghi ai personaggi che hanno fatto la storia di questo genere musicale) a quelli di cinema muto sonorizzati dal vivo. Anche per quest'anno è prevista la collaborazione con il Centro Universitario Cinematografico, attivo sin dal 1946 con l'obiettivo di diffondere ed accrescere l'interesse per la cultura cinematografica (attraverso l'utilizzo di strumenti audiovisivi a scopo educativo ed artistico) e organizzatore dalla metà degli anni Settanta delle rassegne annuali del "Cineclub Cinema Uno".
Questo incontro tra organizzatori di concerti da un lato e di spettacoli cinematografici dall'altro testimonia la volontà di proporre al pubblico degli avvenimenti culturali di notevole interesse e originalità avvicinando due mondi e due tipi di pubblico differenti.
Nell'anno appena concluso sono entrati altri nuovi progetti quali:
Porsche live - Una settimana a fine luglio all'interno del cortile di Palazzo Moroni e Palazzo Zuckermann spettacoli tutte le sere con tema diverso ogni sera con fitta partecipazione di pubblico gestito ed organizzato per conto di Porsche Italia.
Un anno di Jazz e Cinque sensi d'autore - Trasferito nelle concessionarie Porsche a Roma, Milano,
Bologna, Firenze, Desenzano.
Concorso -Indirizzato a giovani musicisti che non avessero mai prodotto un CD a proprio
nome, sono arrivate 140 proposte tra le quali sono stati selezionati 6 gruppi ai quali
sono stati proposti numerosi concerti presso Sedi Porsche ed al Caffè Pedrocchi dove è stata
eseguita la registrazione di un CD che è stato poi prodotto da Porsche ed omaggiato ai presenti.
ALTRI EVENTI
Nel corso di questi ultimi anni si sono aggiunti altri eventi seguiti sempre con il medesimo entusiasmo che hanno portato ad aprirsi a nuove conoscenze e nuove esperienze portatrici di grandi emozioni, ad esempio:
Mostra di fotografia "In barba al Nord Est" di Francesco Sovilla con ritratti molto emozionanti di personaggi conosciuti e non con la barba tutti abitanti a Belluno e dintorni dove vive il fotografo.
Mostra fotografica "Expression" di Michele Giotto di musicisti Jazz storici
Mostra fotografica "Jazz" di Giac Casale con produzione di catalogo
Mostra fotografica "Padova Jazz Festival 1998/2007" con produzione di catalogo
Proiezione de "I fuochi ovvero la notte famosissima" di Giac Casale con concerto di Rossana Casale quintet "Redemption"
Ciclo di concerti Jazz in collaborazione con l'Auditorium del Collegio Universitario Mazza
Questo è quanto posso dire del grande amore per il Jazz e la fotografia che mi ha spinta a parlare con tutti, coinvolgere tutti e agire affinché tutti possano essere partecipi e godere di quelle "incredibili sensazioni" che sono state le origini dell'attuale progetto "Padova suona jazz" .