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MARTEDI' 08 APRILE h. 21:30

 

THE CRASH TRIO

Aldana/Mela/Menares

 

MELISSA ALDANA sax tenore

PABLO MENARES contrabbasso

FRANCISCO MELA batteria

 

Per la prima volta in Tour con il suo trio Melissa Aldana, la giovane Jazzista Cilena che sta facendo impazzire New York, la sassofonista, dopo aver vinto il Monk Competition e infatti molto richiesta in tutti gli Stati Uniti, dove a solo 24 anni è consacrata come una Star. Recentemente Melissa è stata insignita di un altro premio prestigioso e interromperà il suo Tour Italiano, per ritirarlo dalle mani di Wynton Marsalis a Lincoln Center di New York il 9 Aprile, per poi ritornare in Italia alla casa del Jazz il giorno 11 Aprile e continuare il tour.

Si tratta di un evento eccezionale con il Crash Trio composto da Melissa Aldana al sax tenore, Pablo Menares al contrabbasso e Francisco Mela alla batteria.

Cilena, ha 24 anni, abita a New York, suona il sassofono e da poco ha vinto il prestigioso «Thelonious Monk international saxophone competition». E’ l’identikit di Melissa Aldana, nata a Santiago del Cile, che sotto la guida del padre, Marcos (che partecipò anch’egli al «Thelonious Monk»), impara a suonare affinando poi la sua abilità di improvvisatrice. Nel 2006 poi l’incontro con il pianista Danilo Perez, che le spalancò le porte del Berklee College of Music procurandole un’audizione.

Ottenuta una borsa di studio, durante la sua permanenza a Boston inizia un rapporto con Greg Osby, con il quale registra il suo primo album, Free Fall, al quale segue nel 2012 Second Cycle. Nel 2009 arriva a New York dove si si esibisce con Osby, Garzone, e Coleman, oltre a Benny Golson, Francisco Mela, e Antonio Sanchez. Il «Thelonious Monk», come accennato, è un concorso prestigioso. Ogni anno vengono premiati i migliori giovani jazzisti e tra i vincitori figurano nomi di primo piano come quelli di Marcus Roberts, Jacky Terrasson, Eric Lewis, Tigran Hamasyan; i trombettisti Ryan Kisor, Ambrose Akinmusire; i sassofonisti Joshua Redman, Seamus Blake, Jon Irabagon; i bassisti Darryl Hall, Ben Williams e vocalist come Gretchen Parlato.

Vista l'importanza dell'evento e della location veramente particolare
SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE -- POSTI LIMITATI
Cena e concerto € 45,00, compreso vino franciacorta
Concerto + un bicchiere di franciacorta € 15,00





 

OTIVM LUNCH CAFE'

Via Roma, 69 – Padova – tel. 049 658328
info@otivm.it – www.otivm.it

 

Il locale con i suoi 100 posti a sedere e il plateatico esterno è situato nella centralissima e prestigiosa via Roma, cuore del centro storico di Padova, a due passi dall'università del Bo.
Da alcuni anni via Roma è un'isola pedonale e collega i siti storici e culturali più importanti di Padova, come l'antico ghetto, le piazze, la basilica di S.Antonio e il Prato della Valle.
Da sempre offriamo alla nostra clientela in un ambiente polivalente proposte di ristorazione veloce a pranzo e cena, rinfreschi di laurea, feste di compleanno, con una varietà di pietanze calde e fredde, snacks, pizze etc.
Il tutto preparato al momento per garantirne la qualità.
Cocktails, Long-Drinks e altro ancora accompagnano le calde serate estive nel gradevole plateatico esterno.

 

 


 

 


MERCOLEDI' 09 APRILE h. 21:30

 

THE SUNSHINE TRIO

Abrams-Marini-Carpentieri

 

MARC ABRAMS electric bass

BRUNO MARINI organ

ENZO CARPENTIERI drums

 

Una esplosiva miscela di acid jazz e funk rock

Marc Abrams nasce a New York nel 1958 e si trasferisce in Italia negli anni 80 collaborando da subito con musicisti del calibro di Pietro Tonolo e Massimo Urbani. Tra le varie incisioni ricordiamo quelle con Chet Baker, Sal Nistico, Karl Berger, Tony Lakatos e Al Foster.

Bruno Marini è un polistrumentista, conosciuto principalmente come sassofonista, dall'alto al baritono, e oggi come organista. E' presente in più di 100 tra Lp e Cd di vario genere e ha a registrato in ambito jazz con Jack McDuff, Bobby Duhram, Steve Lacy, Joe Lovano; nell’avanguardia con Han Bennink e con Anthony Braxton, nel rock con Jan Paice e Jimmy Carl Black, leggendario batterista di Frank Zappa mentre nel blues ha suonato e inciso, fra gli altri, anche con il grande Herbie Goins.

Enzo Carpentieri è presente sulla scena jazz italiana dagli anni 80 con nomi prestigiosi quali Art Farmer, Sal Nistico, Tony Scott, Massimo Urbani, Dick Oatts, Miroslav Vitous. Ha inciso decine di dischi come sideman, e le più significative sono recenti, come con il Lunar Quartet del grande sassofonista John Tchicai e con il suo quintetto Circular E-motion, nelle cui fila milita il cornettista Rob Mazurek, premiato come top jazz 2012. Concerti in Europa, Canada, Australia, Asia, Cina, Indonesia, Hong Kong, New York.






Il Brasile incontra il Jazz! Quattro appuntamenti da non perdere nella cornice dell’Hotel Crowne Plaza di Padova, che si trova subito all’uscita di Padova Ovest.

I concerti sono realizzati con il contributo dell'hotel Crowne Plaza di Padova, la direzione artistica e organizzativa a cura di Enzo e Sara Carpentieri di ZeroZeroJazz Ass. e sono inseriti nel circuito del Padova Jazz Festival.

Un incontro che rinnova quanto era già successo subito agli inizi degli anni ’60. Quando un’onda dolce come una carezza invade il mondo del jazz e poi tutto il resto. E’ la bossa nova che nasce dal grande samba carioca. Figlia di molti padri, fra questi su tutti: Antonio Carlos Jobim. Tom Jobim ci ha lasciato fisicamente l’8 di Dicembre del 1994 e proprio nel 2014, a vent’anni dalla sua scomparsa, avremo più di qualche occasione per misurare la sua persistente presenza e quella della sua dolce rivoluzione, made in Brasil.
Fra queste BRASIL_JAZZ@CROWNE, a cui toccherà il merito quanto meno di aprire la strada, iniziando la passeggiata in buona compagnia e com muita saudade.

Si parte sabato 22 febbraio con Franco Cerri, il caposcuola della moderna chitarra jazz in Italia che si è formato jazzisticamente con il be-bop, cominciando nel 1945 una lunga e feconda carriera, costellata di innumerevoli tappe di assoluto prestigio. Ha suonato a fianco dei più grandi nomi della musica italiana, da Gorni Kramer, a Mina e Carosone, fino a quelli della scena internazionale, significativi gli incontri con personalità di vertice della storia jazzistica, tra cui i chitarristi Django Reinhardt, Jim Hall e Barney Kessel, poi Gerry Mulligan, Chet Baker e Billie Holiday.