Herbie Hancock
18 luglio 2008
in collaborazione con “Veneto Jazz”
Herbie Hancock - piano
Vinnie Colaiuta - drums
Dave Holland - bass
Lionel Loueke - guitar
Chris Potter - saxophone
Amy Keys - vocals
Sonya Kitchell - vocals
HERBIE HANCOCK - RIVER: THE JONI LETTERS
E’ l’artista dell’anno. Dopo una carriera di successi, il pianista Herbie Hancock, si è aggiudicato anche il Grammy per il miglior album, con il nuovo disco "River: The Joni Letters", dedicato alla grande cantautrice canadese Joni Mitchell, insieme a Wayne Shorter al sax, Dave Holland al basso, e limpide interpretazioni vocali di Tina Turner, Norah Jones, Leonard Cohen, Luciana Sousa. Considerato uno dei maggiori pianisti jazz viventi, Hancock ha lasciato un segno profondo nella musica degli ultimi 40 anni. Pianista figlio della tradizione bebop, allievo indiretto di Horace Silver, Hancock prese sempre le distanze da un certo manierismo che appesantiva il jazz degli anni ’60. Hancock guardava al futuro, perciò Davis lo volle fortissimamente nel suo nuovo quintetto, e con lui al piano (e Shorter ai sassofoni) la musica di quel gruppo conobbe in pochi anni una incredibile maturità. Arrivarono gli anni Settanta, con i grandi successi commerciali di “Rock it” o “Headhunters”, accolti all’epoca con un po’ di diffidenza dai puristi ma in realtà straordinarie espressione della forza vitale e trasgressiva del jazz di allora, intriso di buon funky e fortemente ancorato alle tradizioni nere. Ma Hancock non si fossilizzò nel funky, non seguì le mode, le governò. Continuò a comporre per il cinema e per la tv, e soprattutto non abbandonò mai il jazz più puro, inserendosi nei contesti più diversi.
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