Il Festival del Jazz si propone di essere un punto fermo culturale , un appuntamento imprescindibile nel panorama di eventi pianificati nel corso di ogni anno a Padova.
Si pone di diritto nell’ambito culturale perché vuole promuovere la creatività e la professionalità così come si esprimono attraverso il linguaggio del Jazz , soprattutto inteso come ricerca di sviluppo personalizzato e possibilmente innovativo di questa musica.
Quindi , coerentemente con le edizioni degli anni trascorsi, le scelte Artistiche sono state fatte con lo scopo di ben rappresentare lo sviluppo della sfera compositiva e progettuale di alcuni musicisti particolarmente intriganti e coinvolgenti, provenienti da questa parte come dall’altra dell’Oceano.
Infatti anche quest’anno il carattere di “progetto” si pone fortemente come cifra identitaria di ogni gruppo che occuperà i nostri palcoscenici.
Saremo di fronte a varie proposte anche assai lontane fra loro , sia sul piano timbrico che sul piano dell’organico , e questo va certamente inteso come arricchimento e presa di coscienza di realtà che a volte possono essere non del tutto conosciute.
Grande varietà e grande qualità risultano essere le caratteristiche più evidenti di questa rassegna : certamente anche quest’ anno non sarà la noia o la prevedibilità a compromettere l’ascolto straordinario e sorprendente di questi musicisti.
Claudio Fasoli Direttore Artistico
Vorrei che questa edizione del Padova Jazz Festival lasciasse al nostro pubblico lo sguardo affascinato di Juliette Greco e il ritratto di un intenso Miles Davis così come ha saputo fotografarli insieme Jean-Philippe Charbonnier nella Parigi del Quarantanove quando il Jazz è entrato prepotentemente nei nostri repertori d’ascolto.
Anche quest’anno la grande passione per la musica in genere e per il genio dell’improvvisazione jazzistica in particolare, ci hanno permesso di proporre un appuntamento che è diventato a livello nazionale un incontro imperdibile con i grandi nomi del Jazz, reso possibile anche grazie alla sensibilità dei sostenitori.
In un momento in cui la crisi economica mondiale sta inducendo a un forzato risparmio nei più diversi settori penalizzando in particolare la cultura in ogni sua espressione, il Padova Jazz Festival vuole essere, con grande sforzo ma con altrettanta soddisfazione, testimonianza di come la musica, nella sua multiforme varietà artistica, possa essere volano di crescita e propositiva capacità di reazione. Un invito alle istituzioni e ai soggetti privati a credere nella forza degli eventi culturali, a investire in un bene che, da sempre, rappresenta la più alta espressione di un popolo. La musica è la nostra tradizione, la nostra storia e il nostro futuro, e il Jazz in particolare rappresenta, nella cosmopolita società contemporanea, con la sua versatilità, le contaminazioni e le diverse interpretazioni una terra d’incontro e di condivisione.
Padova è un’artista che ha bisogno di grandi mecenati per esprimere al meglio le potenzialità che si trova storicamente ad avere, per posizione geografica, per gli splendidi monumenti, per una tradizione culturale che da sempre ne ha fatto una città d’arti e di ingegno.
Così, in modo un po’ provocatorio e un po’ scanzonato, il Padova Jazz Festival 2010 vuole riportare, in chiave contemporanea ed estemporanea, le atmosfere e il fermento creativo della Parigi degli anni Cinquanta, dove la musica, assieme alla pittura, era semplicemente un modo d’essere.
Gabriella Piccolo Casiraghi Associazione Culturale Miles

