PADOVA JAZZ FESTIVAL

CALENDARIO 2010

15 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Aisha Ruggeri e Kubopower – 1° set
Hotel Plaza - ore 20.30
LA STORIA DEL JAZZ DAGLI ANNI 50 AD OGGI
Hotel Plaza - ore 23.00
Aisha Ruggeri e Kubopower – 2° set

16 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Newropean Quartet
presents “Amapola” – 1° set

Hotel Plaza - ore 20.45
“MULTIMEDIA JAZZ”
Hotel Plaza - ore 23.00
Newropean Quartet
presents “Amapola” – 2° set

17 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Alboran trio – 1° set
Teatro MPX - ore 20.45 - 1° set
Loïc Dequidt 4et
Teatro MPX - ore 22.00 - 2° set
“The Trio of Oz”
feat. Rachel Z & Omar Hakim

Hotel Plaza - ore 23.00
Alboran trio – 2° set

18 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Alessandro Fabbri 7et - 1°set
Teatro Verdi - ore 20.45
Dave Douglas & Keystone
Hotel Plaza - ore 23.00
Alessandro Fabbri 7et - 2°set

19 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Max De Aloe & Bill Carrothers Duet
presentano APNEA – 1° set

Teatro Verdi - ore 20.45
Gary Burton New Quartet
Hotel Plaza - ore 23.00
Max De Aloe & Bill Carrothers Duet
presentano APNEA – 2° set

20 NOVEMBRE 2010

Hotel Plaza - ore 18.30
Roberto Nannetti 4et
"Egg project" – 1° set

Teatro Verdi - ore 20.45
Charles Lloyd New Quartet
Hotel Plaza - ore 23.00
Roberto Nannetti 4et
"Egg project" – 2° set

 

 
Claudio Fasoli

Il Festival del Jazz si propone di essere un punto fermo culturale , un appuntamento imprescindibile nel panorama di eventi pianificati nel corso di ogni anno a Padova.
Si pone di diritto nell’ambito culturale perché vuole promuovere la creatività e la professionalità così come si esprimono attraverso il linguaggio del Jazz , soprattutto inteso come ricerca di sviluppo personalizzato e possibilmente innovativo di questa musica.
Quindi , coerentemente con le  edizioni degli anni trascorsi, le scelte Artistiche sono state fatte con lo scopo di ben rappresentare lo sviluppo della sfera compositiva e progettuale di alcuni musicisti particolarmente intriganti e coinvolgenti, provenienti da questa parte  come dall’altra dell’Oceano.
Infatti anche quest’anno il carattere di  “progetto” si pone fortemente come  cifra identitaria di ogni gruppo che occuperà i nostri palcoscenici.
Saremo di fronte a varie proposte anche assai lontane fra loro , sia sul piano timbrico che sul piano dell’organico , e questo va certamente inteso come arricchimento e presa di coscienza di realtà che a volte possono essere non del tutto conosciute.
Grande varietà e grande qualità risultano essere le caratteristiche più evidenti di questa rassegna : certamente anche quest’ anno non sarà la noia o la prevedibilità a compromettere l’ascolto straordinario e sorprendente di questi musicisti.

Claudio Fasoli Direttore Artistico

 

Gabriella Piccolo Casiraghi

Vorrei che questa edizione del Padova Jazz Festival lasciasse al nostro pubblico lo sguardo affascinato di Juliette Greco e il ritratto di un intenso Miles Davis così come ha saputo fotografarli insieme Jean-Philippe Charbonnier nella Parigi del Quarantanove quando il Jazz è entrato prepotentemente nei nostri repertori d’ascolto.

Anche quest’anno la grande passione per la musica in genere e per il genio dell’improvvisazione jazzistica in particolare, ci hanno permesso di proporre un appuntamento che è diventato a livello nazionale un incontro imperdibile con i grandi nomi del Jazz, reso possibile anche grazie alla sensibilità dei sostenitori.

In un momento in cui la crisi economica mondiale sta inducendo a un forzato risparmio nei più diversi settori penalizzando in particolare la cultura in ogni sua espressione, il Padova Jazz Festival vuole essere, con grande sforzo ma con altrettanta soddisfazione, testimonianza di come la musica, nella sua multiforme varietà artistica, possa essere volano di crescita e propositiva capacità di reazione. Un invito alle istituzioni e ai soggetti privati a credere nella forza degli eventi culturali, a investire in un bene che, da sempre, rappresenta la più alta espressione di un popolo. La musica è la nostra tradizione, la nostra storia e il nostro futuro, e il Jazz in particolare rappresenta, nella cosmopolita società contemporanea, con la sua versatilità, le contaminazioni e le diverse interpretazioni una terra d’incontro e di condivisione.

Padova è un’artista che ha bisogno di grandi mecenati per esprimere al meglio le potenzialità che si trova storicamente ad avere, per posizione geografica, per gli splendidi monumenti, per una tradizione culturale che da sempre ne ha fatto una città d’arti e di ingegno.
Così, in modo un po’ provocatorio e un po’ scanzonato, il Padova Jazz Festival 2010 vuole riportare, in chiave contemporanea ed estemporanea, le atmosfere e il fermento creativo della Parigi degli anni Cinquanta, dove la musica, assieme alla pittura, era semplicemente un modo d’essere. 

Gabriella Piccolo Casiraghi Associazione Culturale Miles